Condensa del vostro impianto dell’aria

CONDENSA DEL VOSTRO IMPIANTO DELL’ARIA

 

vediamo come si puo’ gestire questo fastidioso residuo che si accumula nel serbatoio del

compressore.

Innanzitutto c’e’ differenza tra condensa generata da un compressore ad olio ed uno a secco e comunque sia e’ necessario eliminarla dal fondo del serbatoio.

Questo lo si fa solitamente tramite una valvola posta sul fondo che azionata rilascera’ la condensa presente nel serbatoio.

Vi sono anche compressori che hanno lo scarico automatico e che quindi non necessitano di un’azione dell’operatore ma fanno tutto da soli.

COME GESTIRLA

L’acqua di condensa del compressore è considerata a tutti gli effetti uno scarico industriale in quanto può contenere quantità variabili di olio e impurità che la rendono un refluo particolarmente inquinante.

Tale refluo deve quindi essere gestito secondo uno dei seguenti modi alternativi:

Come scarico idrico industriale: il refluo può essere convogliato in fognatura (o in altro recapito) previa richiesta di autorizzazione agli scarichi idrici industriali e trattamento in apposito impianto di depurazione. 

Come rifiuto speciale: l’acqua di condensa può essere raccolta e smaltita come rifiuto pericoloso utilizzando il codice CER 161001* (soluzioni acquose di scarto, contenenti sostanze pericolose).

Visti i sempre più numerosi controlli da parte delle Autorità competenti, invitiamo tutte le aziende a prestare la massima attenzione sull’argomento e, se non ancora provveduto, ad attivarsi al più presto per una corretta gestione del refluo.

FILTRAZIONE A DUE STADI PER UNA MAGGIORE EFFICACIA

Il trattamento della condensa oleosa è un requisito fondamentale per il rispetto delle normative e dell’ambiente: l’olio e i residui oleosi devono essere filtrati e smaltiti in modo sicuro.

Esistono anche separatori acqua-olio che offrono un modo efficace per trattare le condense oleose direttamente sul posto, evitando i costi di stoccaggio e smaltimento.

Il trattamento a due stadi con polipropilene e carbone attivo o argilla organica separa anche le emulsioni più stabili, fino a 5 ppm all’uscita in base alle condizioni di manutenzione e funzionamento dell’impianto.

Questi separatori non richiedono installazioni elettriche, sono facili da usare e l’intervallo di manutenzione è di 4000h.

Sono disponibili due versioni: a carboni attivi per gli oli minerali e ad argilla organica per le emulsioni più stabili e gli oli sintetici.

Per il rispetto delle normative di legge è molto importante la corretta scelta del separatore acqua/olio anche in funzione delle condizioni di manutenzione e funzionamento dell’impianto.

I residui dei compressori a secco che non contengono olio non sono meno pericolose in quanto spesso contengono anidride solforosa, metalli pesanti e/o altre particelle solide. Nonostante spesso

 si pensi il contrario condense di questo tipo non possono essere riversate direttamente riversate nel sistema fognario, se non dopo trattamento specifico.

Il nostro consiglio, per fare uno smaltimento corretto per non incappare in controlli e sanzioni derivanti, e’ quello di munirsi di uno di questi separatori che, con un costo decisamente contenuto, consentono di essere in regola con le normative vigenti.

 

 

 

 

PER MAGGIORI INFO: 

info@nuova-asav.it