{"id":973,"date":"2020-08-31T09:05:57","date_gmt":"2020-08-31T07:05:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nuova-asav.it\/?p=973"},"modified":"2020-08-31T09:33:46","modified_gmt":"2020-08-31T07:33:46","slug":"che-fine-ha-fatto-la-sala-dattesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nuova-asav.it\/it\/che-fine-ha-fatto-la-sala-dattesa\/","title":{"rendered":"Che fine ha fatto la sala d\u2019attesa?"},"content":{"rendered":"<p>Le norme anti Covid hanno rivoluzionato le sale d\u2019attesa. Moyra Girelli ci spiega come cercare di renderle accoglienti ma allo stesso tempo \u201csicure\u201d<br \/>\nL\u2019ambiente in cui viviamo e lavoriamo, come sapete, dice molto di noi. Esprime il nostro stile, il nostro gusto, la nostra sensibilit\u00e0 per le persone che ci abitano, anche solo temporaneamente. Dice quanta attenzione e cura abbiamo o non abbiamo per i dettagli, quanto pensiero c\u2019\u00e8 dietro. Oppure quanto ne manca. Su questo tema mi ero gi\u00e0 espressa un paio di anni fa, nell\u2019articolo \u201cIl bagno \u00e8 il vostro miglior biglietto da visita&#8221; ,che aveva suscitato anche un leggero scalpore.<br \/>\nOggi il focus \u00e8 un altro.\u00a0Le sale d\u2019attesa degli studi dentistici\u00a0&#8211; post Covid &#8211; sono diventate, ancora di pi\u00f9 egiocoforza, ci\u00f2 che l\u2019antropologo francese Marc Aug\u00e8 definisce\u00a0non-lieu, non luoghi. Sono spoglie, impersonali, asettiche.<br \/>\nSe fino allo scorso mese di febbraio, potevano essere percepite e vissute come luoghi di decompressione (chi arrivava in studio di corsa e spesso stressato, si poteva rilassare qualche minuto prima di essere accompagnato al riunito), o di minimo svago (ci si poteva concedere la lettura di qualche rivista, che magari di solito non si acquista) o di socializzazione (il caro vecchio piacere di scambiare due parole\u00a0de visu\u00a0con altri pazienti), ora non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec.\u00a0La sosta, adesso, deve essere il pi\u00f9 possibile breve e non ci deve essere alcun oggetto da toccare, o quasi. Niente giornali e riviste. Niente giochi e colori per i bambini e le bambine. Niente caramelle. Solo poche sedie o sgabelli e il gel per le mani. Fine.<br \/>\nUna desolazione.<br \/>\nIn queste condizioni, doverose e necessarie, oltre che imposte dalle indicazioni ministeriali,\u00a0come si pu\u00f2 fare per mantenere viva la loro funzione di luoghi di accoglienza, oltre che di attesa?<br \/>\nCome si pu\u00f2 rendere quel luogo e quel tempo, che sono parte integrante dell\u2019esperienza di fruizione dei vostri servizi da parte del paziente, ugualmente piacevole?<br \/>\nCi sono\u00a0alcuni accorgimenti, che riteniamo talmente ovvi che li diamo per scontati e, di conseguenza, non curiamo come meritano.\u00a0Se ragioniamo in termini di\u00a0marketing sensoriale, togliendo il tatto e il gusto, sensi che, in questo particolare momento storico, non ci \u00e8 concesso coinvolgere, ci restano ancora vista, udito e olfatto su cui puntare. Per appagare la vista, create un ambiente gradevole. Usate i colori (agosto \u00e8 un ottimo mese per tinteggiare!) e fate in modo che quei pochi oggetti che si possono utilizzare siamo belli da vedere.\u00a0\u00a0Non sedie di recupero, una diversa dall\u2019altra per colore, stile, et\u00e0 e forma. Solo cose belle e &#8211; perch\u00e9 no? &#8211; di design.<br \/>\nI\u00a0colori, inoltre, hanno un impatto molto potente sul nostro cervello, quindi vale la pena conoscere le regole cromatiche e scegliere con cura le\u00a0nuances\u00a0che vogliamo utilizzare. Tra i libri sul tema, vi segnalo \u201cCromorama. Come i colori hanno cambiato il nostro sguardo\u201d\u00a0di Riccardo Falcinelli, che pu\u00f2 darvi preziosi suggerimenti.<br \/>\nPer solleticare piacevolmente\u00a0l\u2019udito\u00a0fate ricorso alla musica. Indovinare i gusti dei pazienti non \u00e8 sempre facile, perch\u00e9 sono tanti e diversi, ma si pu\u00f2 ovviare puntando sui grandi artisti universali e cambiando genere musicale con una certa frequenza durante la giornata. Prestate attenzione al volume, che non deve essere n\u00e9 troppo alto e fastidioso, n\u00e9 talmente basso e di sottofondo da rendere irriconoscibile (e vana) la musica stessa.<br \/>\nPer gratificare\u00a0l\u2019olfatto, usate dei profumatori per ambienti di alta qualit\u00e0. Evitate i prodotti della grande distribuzione, che raramente hanno odori gradevoli. Puntate su aromi e profumazioni pi\u00f9 ricercate, che trovate nei negozi specializzati. Seppur pi\u00f9 costosi &#8211;\u00a0\u00a0la qualit\u00e0 si paga, si sa \u2013 oltre ad essere oggettivamente migliori da odorare, durano anche molto pi\u00f9 a lungo. Pu\u00f2 sembrare un dettaglio ininfluente, ma non lo \u00e8 affatto. Quando entriamo in un hotel, in un negozio o in altri ambienti in cui c\u2019\u00e8 un ottimo profumo, che sa di eleganza e ricercatezza, la differenza la notiamo immediatamente.<br \/>\nMolti dentisti e medici, in generale, credono che un ambiente sano e sanificato debba sapere di detergente e di chimica, ma non \u00e8 cos\u00ec. \u201cL\u2019odore da ospedale\u201d mette a disagio i pazienti, a volte li terrorizza, di certo non li rassicura.<br \/>\nProprio in merito a questo, dato che il 15-20% delle persone soffre di odontofobia\u00a0\u00a0e che un\u2019altra ampia percentuale considera un disagio andare dal dentista \u2013 maggiori dettagli sono riportati in un recente articolo su Odontoiatria33 &#8211;\u00a0avere molta attenzione e riguardo per il luogo in cui i pazienti trascorrono il tempo prima di accomodarsi sul riunito, pu\u00f2 avere l\u2019effetto di rilassarli e di generare dei campi di assenso mentale, che predispongono emotivamente la persona ad essere pi\u00f9 recettiva e collaborativa durante la cura.<br \/>\nAnche ci\u00f2 che viene trasmesso sullo schermo, dove c\u2019\u00e8, pu\u00f2 essere funzionale o disfunzionale allo scopo. Il notiziario ad esempio, che spesso vediamo girare, solitamente senza audio, pu\u00f2 rendere nervosi o angosciati o preoccupati, cos\u00ec come certe proiezioni di casi clinici trattati (per fortuna si vedono sempre pi\u00f9 raramente), che sono pi\u00f9 indicate per i congressi tra medici che per i pazienti, che mal tollerano la vista di bocche malridotte che vengono ripristinate. Molto pi\u00f9 utile proiettare splendidi documentari di viaggio \u2013 con audio attivo &#8211; che hanno il vantaggio primario di mettere le persone di buonumore e, quello collaterale, di ampliare il loro livello di conoscenza e cultura.<br \/>\nInfine, ma non ultimo, occorre prestare attenzione, soprattutto in questa stagione, alla\u00a0temperatura dei locali. Se \u00e8 vero che il gran caldo \u00e8 intollerabile, lo \u00e8 anche la modalit\u00e0\u00a0freezer. Non tutti amano vivere in un congelatore, oltre al fatto che lo sbalzo termico tra dentro e fuori pu\u00f2 causare sgradevoli effetti collaterali.\u00a0Sono tante accortezze, \u00e8 vero, ma valgono il vostro investimento, perch\u00e9 fanno sentire le persone pensate e importanti. Rafforzano il legame affettivo e di fiducia con i vostri pazienti e creano senso di appartenenza e fidelizzazione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le norme anti Covid hanno rivoluzionato le sale d\u2019attesa. Moyra Girelli ci spiega come cercare di renderle accoglienti ma allo stesso tempo \u201csicure\u201d L\u2019ambiente in cui viviamo e lavoriamo, come sapete, dice molto di noi. Esprime il nostro stile, il nostro gusto, la nostra sensibilit\u00e0 per le persone che ci abitano, anche solo temporaneamente. 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